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Contributi a Università straniere per corsi di formazione e aggiornamento destinati a docenti di lingua italiana – E.F. 2024

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale eroga contributi finalizzati all’organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento destinati ai docenti di lingua italiana operanti nelle università straniere. Laddove l’utenza sia mista, ossia inclusiva di docenti che prestano servizio sia nelle scuole che nelle Università, si vorrà segnalare se la formazione è rivolta in via maggioritaria a docenti accademici o liceali.

I contributi sono finalizzati a coprire solo una parte delle spese relative al corso: nella richiesta, l’ente richiedente dovrà quantificare le spese che è in grado di sostenere autonomamente. L’ente richiedente dovrà inoltre fornire una descrizione dettagliata del progetto e delle motivazioni che rendono necessario il corso di formazione. Eventuali costi indicati alla voce “Altro”, inclusi nel preventivo e/o nel resoconto potranno essere coperti con il contributo esclusivamente se riguarderanno la realizzazione didattica del corso. A titolo esemplificativo e non esaustivo, non potranno essere inclusi, invece, i costi di rinfreschi, pranzi, cene, spese di alloggio dei partecipanti al corso.

Possono presentare domanda di contributo anche le università in cui presta servizio un lettore ministeriale. Qualora quest’ultimo rientrasse tra i formatori, non potrà essere beneficiario di un compenso derivante dal contributo; qualora, invece, volesse assistere al corso, potrà partecipare esclusivamente in qualità di uditore, ma non potrà essere incluso nel computo dei partecipanti. Non verranno accolte richieste per corsi di formazione e aggiornamento che abbiano luogo in Italia o che si tengano al di fuori della circoscrizione, nonché richieste per l’organizzazione di corsi curricolari, convegni, seminari, dibattiti, e per la copertura di costi di partecipazione dei docenti alle predette iniziative. Nel rispetto della normativa di riferimento, possono essere accolte richieste per corsi di formazione destinati solamente a docenti di lingua italiana già operanti nelle Università e non possono essere invece accolte richieste per corsi di formazione rivolti a studenti universitari che aspirino a intraprendere in futuro la professione di insegnante di lingua italiana. Qualora interessati, questi ultimi potranno assistere al corso in qualità di uditori, ma non potranno essere inclusi nel computo dei partecipanti.

Le richieste di contributo dovranno essere composte dalla seguente documentazione, attentamente compilata in ogni parte secondo le indicazioni contenute nelle istruzioni allegate:

  • Lettera di richiesta e motivazione dell’istituzione universitaria (massimo una pagina): deve riportare in forma sintetica e al contempo circostanziata la motivazione della richiesta; deve inoltre essere redatta su carta intestata dell’Ateneo, firmata dal Responsabile accademico e corredata dal timbro dell’Ateneo;
  • Formulario A – richiesta di contributo: la richiesta deve essere redatta sul modello allegato, che deve essere compilato in ogni sua parte;
  • Formulario B – relazione finale: le Università che hanno beneficiato di contributi nell’esercizio finanziario 2023 (a.a. 2023/2024) o nel quinquennio precedente (2018-2022), a conclusione dei corsi organizzati, dovranno predisporre la relazione finale sull’utilizzo dell’ultimo contributo ricevuto utilizzando il modello allegato, che dovrà essere compilato in ogni sua parte. Qualora non fosse possibile produrre la relazione relativa all’utilizzo del contributo eventualmente concesso nell’esercizio finanziario 2023 entro il termine per la presentazione della nuova richiesta di contributo, sarà possibile posticipare l’invio al termine dell’anno accademico (quindi entro la fine di luglio 2024).

Le richieste devono pervenire all’indirizzo mail stampa.iicmonaco@esteri.it entro e non oltre il 13 marzo 2024.

I contributi concessi nell’esercizio finanziario 2024 dovranno essere utilizzati dagli Atenei entro la conclusione delle attività dell’a.a. 2024/2025. Si ricorda che i contributi non utilizzati o utilizzati impropriamente devono essere restituiti e versati alla Sede