Grazia Deledda (1871-1936), scrittrice di origine sarda, ha assorbito e rielaborato le lezioni dei grandi della letteratura, soprattutto russi, e le ha usate per modernizzare la letteratura italiana. Tra le sue opere „Canne al vento“, „Sino al confine“, „L‘edera“ e „Cenere“.
Nel 1926 vince il Premio Nobel per la letteratura. È stata la seconda donna e la prima italiana a ricevere l‘importante riconoscimento.
Incontro online su zoom e www.facebook.com/iicmonaco/
Con Tanja Baumann, Università di Sassari
Serena Alessi, funzionaria dell’area della promozione culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Francesco Ziosi, addetto reggente Istituto Italiano di Cultura Monaco di Baviera
Tanja Baumann, ricercatrice presso l’Università di Sassari, si è occupata delle traduzioni tedesche dei romanzi di Grazia Deledda.
In lingua italiana
Vi preghiamo di scrivere una email a culturale.iicmonaco@esteri.it se desiderate una traduzione simultanea italiano – tedesco.
Grazie!
Foto: Grazia Deledda, 1926
Di Nobel Foundation – http://nobelprize.org/nobel_prizes/literature/laureates/1926/deledda-autobio.html, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6282082
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