„Le beatitudini della malattia“ ci sono vicine come non mai. Ci sono però anche timori e lutti, estraneazione, assenza di parole e impossibilità di comprendere. Ma la madre malata di Alzheimer trattiene delle foglie nelle sue mani, ne vede la bellezza: „Du lächelst mich an und rundum bist du aufhebung der zeit, / ein grashalm, der um seine wiese nicht weiß. // Wundersam deine gabe.“ Così ha tradotto il collettivo di traduttori Versatorium i versi di Dapunt, dando il titolo di: die krankheit wunder. Alcune poesie sono state tradotte anche in russo.
Roberta Dapunt è nata nel 1970 in Val Badia (Alto Adige), dove vive e lavora, con la sua famiglia, in una fattoria. Scrive in italiano e in ladino, la lingua retoromanica della sua terra di origine.
Daniela Strigl è nata a Vienna nel 1964, dal 2007 insegna Germanistica presso l’Università di Vienna. È stata premiata per le sue pubblicazioni, tra l’altro, con il premio di Stato austriaco per la critica letteraria e con il premio Alfred Kerr.
In lingua italiana e tedesca
Manifestazione online su youtube https://www.youtube.com/channel/UCRaF9f1JU-bxuTB_eCjsFTg
Accesso libero, non è necessario avere un account
Foto: Roberta Dapunt © Daniel Töchterle