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13 Maggio 2020
34. Firenze Maggio 2019
Siamo nel cuore di Firenze, a due passi da Piazza del Duomo. La Santa Maria del Fiore di Brunelleschi chiude la prospettiva di questo scorcio con la sua bellezza, violenta e perentoria. Come a ricordare all’anonimo che non può gareggiare con il capolavoro.
Soundtrack: “Florence be kind to me” unePassante (da “Seasonal Beast” 2017 Chic Paguro)
Firenze
12 Maggio 2020
35. Trapani Luglio 2016
La Riserva naturale orientata Saline di Trapani e Paceco è stata istituita nel 1995. Rappresenta una riserva atipica in quanto le Saline di Trapani sono proprietà private dove, ancora oggi, viene effettuata un attività industriale. Nelle saline vengono ancora a sostare migliaia di uccelli, sia durante la migrazione autunnale che in quella primaverile: fenicotteri, spatole, aironi bianchi , garzette, falchi di palude, cavalieri d’Italia, fraticelli, fratini, calandrella, il Martin pescatore. Non c’è traccia di stormi di uccelli migratori in luglio, per cui il bonus è un cielo al tramonto che si specchia nelle vasche di sale.
Soundtrack: “Cantu errami” Agricantus (da “Akoustikòs vol.1” 2019 Look Studio)
Trapani
11 Maggio 2020
36. Chamois Luglio 2017
Al lago Lod si arriva in funivia o a piedi da Chamois qualche centinaio di metri più sotto. Non tanto sotto (basti ricordare che Chamois è l’unico comune d’Italia cui si può arrivare soltanto in funivia…). Lo è un toponimo molto diffuso che indica una zona lacustre o acquitrinosa. In Valle d'Aosta ritroviamo diverse zone umide con varianti di questo nome: Lod, Loz, Lozon, Lolair, Loley, Loye, Laures, Lodetor...Le sponde del lago Lod sono ricoperte di Poligono anfibio, una pianta lunga fino a tre metri, che cresce sommersa e forma dei vistosi fiori rosa sulla superficie dell'acqua. Qui però, in questo “mattino estremo”, è il verde che domina, quello del prato e dello specchio d’acqua che lo riflette. I due trekkers muniti di scarponi e bastoncini telescopici, non si accorgono di far parte anche loro di questa scenetta in cui tutto si riflette nel laghetto. Del resto, come canta Zamboni, “ogni essere, malgrado presente dell’infinito/ci seduce e ci rimprovera, tacendo”.
Soundtrack: “Nel mattino estremo” Massimo Zamboni (da “L’inerme è imbattibile” 2008 Pulsemedia)
 
 
 
Chamois
10 Maggio 2020
37. Chamois Luglio 2017
Un banchetto di monti annunciato da un dettagliato menù: Punta Tsan, Dôme de Tsan, Bocca di Salé, Punta di Fontanella, Monte Dragone, Château de Dames, Tour de Créton, Les Jumeaux, Dent d’Hérens, Testa del Leone, Monte Cervino, Gran Sommetta, Becca d’Aran, Monte Roisetta…
Soundtrack: “Signore delle cime” Giorgio Li Calzi/Manuel Zigante (da “Solaris” 2017 Machiavelli)
Chamois
09 Maggio 2020
38. Chamois Luglio 2017
La tecnica dell’acquerello o acquarello è una tecnica pittorica che prevede l'uso di pigmenti macinati e mescolati con un legante, poi diluiti in acqua. L’effetto del colore, tipicamente ‘leggero’ e raffinato permette delicate sfumature, consentendo così di realizzare dipinti di particolare suggestione. Tra le caratteristiche degli acquerelli, la praticità: specialmente quando il colore è solido ed essiccato, è facilmente trasportabile, e basta qualche goccia d’acqua per tornare a dipingere. Ecco perché è la tecnica preferita da chi crea en plen air, e per chi vuole portare con sé i colori anche viaggiando. Per un fotografo i pigmenti sono già nello zoom della macchina, soprattutto quando l’obbiettivo cade su riflessi delicati come questi del lago Lod.
Soundtrack: “Verso il lago” Pierrot Lunaire (da “Pierrot Lunaire” 1974 Sony Music)
Chamois
08 Maggio 2020
39. Martina Franca Dicembre 2014
Martina Franca è una meravigliosa città fatta di pietra bianca che tende al giallo. Un concentrato di abitazioni in verticale, palazzi signorili e monumenti barocchi, spesso di difficile attribuzione. «E pur col suo anonimato architettonico – ha scritto Cesare Brandi - Martina non è anonima: ogni cosa sembra firmata da un artista gentile e modesto che preferisce lasciare solo una data.». Qui lo scorcio scivola via da un arco che lo circoscrive.Ma è facile individuare angoli ameni in un centro come questo. Come piazzarsi con uno sparachiodi a un metro di distanza da una conventicola di palloncini. Qualcuno lo becchi sicuro…
Soundtrack: “Zuppa di pietre” Bachi Da Pietra (da “Quarzo” 2010 Santeria/Wallace)
Martina Franca
07 Maggio 2020
40. Lecce Agosto 2013
Lecce è un capolavoro barocco e tu vai a fotografare 4 palme? Ebbene sì. Questo trapezio arboreo su fondo azzurro e bianco, è un’occasione troppo ghiotta e luminosa per potervi rinunciare. Del resto, non solo gli ulivi, ma anche le palme del Salento sono minacciate da un parassita molto insidioso, nel caso specifico il cosiddetto Punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) e queste “Quattro Grazie” slanciate e toniche, funzionano anche da perentorio grido di sopravvivenza.
Soundtrack: “Li culuri te la terra” Antonio Castrignanò (da “Fomenta” 2014 Ponderosa)
Lecce
06 Maggio 2020
41. San Piero in Bagno Dicembre 2019
Questo è un mio luogo del cuore: il Lago dei Pontini, nei pressi di San Piero in Bagno, in Alta Romagna. È una Romagna atipica, quella dove sono nato. Al confine di due regioni - ma in linea d’aria poco distante dall’essere il crocevia di quattro - a costellare un panorama da Appennino profondo, fatto di lupi, muschio e cani da tartufo.Ho scelto come colonna sonora di questo scatto che mette in scena un riflesso perfettamente simmetrico, un brano registrato con uno dei miei gruppi. Il testo racconta proprio della “selvaggeria” di questi posti: “sarà capitato anche a voi di stendervi in un bosco, abitare il buio, di battere con un battito animale”...
Soundtrack: “Malanimale” Gli Ex (da “Canzoni della penombra” 2010 Nda)
San Piero in Bagno
05 Maggio 2020
42. Trani Settembre 2019
Nei giardini della Villa Comunale di Trani ci sono queste anfore sorde, come salvadanai senza fessura. La villa è un giardino sul mare, che in Settembre trovo piuttosto agitato, aizzato da un maestrale che lo rende imprevedibile e infido. Ma la posa degli elementi - cielo, specchio d’acqua, ringhiera, anfora, parapetto – è di una compostezza esemplare. Solo le nuvole e le onde fanno un po’ quel che par loro…
Soundtrack: “Onde sulle onde” Ustmamò (da “Üst” 1996 Emi Music)
Trani
04 Maggio 2020
43. Pergine Valsugana Agosto 2017
Siamo a Pergine Valsugana, un piccolo centro in provincia di Trento. Palazzo Hippoliti è un edificio che appartenne alla nobile famiglia Lehner, quindi, dopo il 1593, alla famiglia Hippoliti (arrivata a Pergine da Castello Tesino nel 1550). Il palazzo, che oggi accoglie gli uffici del catasto comunale, ha forma ad U, con il corpo principale risalente alla fine del quindicesimo secolo e i due corpi laterali aggiunti nel sedicesimo, affrontati fra loro. I tre corpi racchiudono un cortile ad acciottolato. É proprio dal cortile che ho scattato questa foto, dove un cielo implacabile ci ricorda che “i nostri sogni sfondavano i soffitti”, come canta Vasco Brondi…
Soundtrack: “I nostri corpi celesti” Le luci della centrale elettrica (da “Per ora noi la chiameremo felicità” 2010 La Tempesta)
Pergine Valsugana
03 Maggio 2020
44. Roma Aprile 2018
Questa, delle dodici statue che decorano Ponte Sant’Angelo, è una delle due piazzate più vicine al Castello. E’ anche una delle più belle: l’”Angelo con la spugna”, opera di Antonio Giorgetti che rammenta gli ultimi atroci istanti di Gesù: “Potaverunt me aceto”, come recita la scritta ai suoi piedi (Salmo 68,22). “L’insulto ha spezzato il mio cuore e vengo meno. Ho atteso compassione, ma invano, consolatori, ma non ne ho trovati. Hanno messo nel mio cibo veleno e quando avevo sete mi hanno dato aceto”. Una scultura così bella che si merita una cornice di cielo…
Soundtrack: “Angelus Domini Descendit” Giovanni Pierluigi da Palestrina (The Sixteen diretta da Harry Cristopher da “Palestrina vol. 7” 2017 The Sixteen Productions)
Roma
02 Maggio 2020
45. Roma Novembre 2017
Sulle scale che sovrastano il Mercato Trionfale che dà su Via Doria, c’è una Nannarella sorridente, con un gatto in braccio. Poco più in là una Nannarella sognante, mentre stringe un cane. C'è tutta Anna Magnani nei due ritratti che hanno preso vita su queste scale, grazie al progetto realizzato da Diavù Vecchiato. Se le sali, quelle scale, ti sembra d’inaugurare un tête a tête con l’attrice che più d’ogni altra ha raccontato il DNA popolare della sua città. Giusto che stia a pochi passi dai banchi dei fruttivendoli e dei porchettari.
Soundtrack: “Serenata sincera” Ardecore (da “Vecchia Roma” 2017 Goodfellas)
Roma
01 Maggio 2020
47. Roma Agosto 2017
Cosa c’è di più borghese di una Berlina con la copertina di protezione? C’è un bel po’ di Roma anche in questa scena. Immobile, spenta, può dirsi a tutti gli effetti una natura morta. L’eleganza dei dettagli e lo spiegarsi della prospettiva danno un ulteriore impulso allo spleen da quadretto altolocato. Siamo dalle parti di Piazza Navona, salotto buono della città.
Soundtrack: “Capriccio” Piero Piccioni (da “Scacco alla regina OST” 1969 Cinevox Record)
Roma
01 Maggio 2020
46. Roma Dicembre 2018
Ecco un altro azzardo: la Basilica di San Pietro. In genere è meglio starne alla larga, se non si vuol finire nell’oleografia o negli sprazzi televisivi della messa domenicale. Ma in questo freddo Dicembre c’è un cielo così azzurro e una luce così assertiva, da trasformare queste quattordici statue (e relative colonne) in un défilé atemporale.
Soundtrack: “December” C’mon Tigre (da “C’mon Tigre” 2014 C’mon Tigre Records)
Roma
30 Aprile 2020
48. Roma Dicembre 2018
Il Roma Convention center, per tutti “La Nuvola”, fa parte del panorama di Roma dal 2016. È il cuore di un complesso firmato da Massimiliano Fuksas nato per accogliere congressi, fiere, forum e spettacoli. Tralasciando la miriade di disquisizioni e polemiche sui suoi tempi di costruzione e sui suoi costi, mi è sempre sembrato un capolavoro. Per chi va in cerca di geometrie dell’incanto poi, è una specie di scrigno pieno di tesori. All’esterno è un bellissimo batuffolo di nuvola imprigionato in un cubo. All’interno un complesso susseguirsi di linee sinuose che provocano una sorta di stupore fanciullesco, o di vertigine. Alla fine, probabilmente, non è nient’altro che un enigma racchiuso in un indovinello.
Soundtrack: “Clouds” Godblesscomputers (da “Plush and Safe” 2015 La Tempesta Dischi)
Roma


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